Teatro Comunale Vittorio Emanuele II

oggi Teatro del
Maggio Musicale Fiorentino

Corso Italia 16

×La storia
L'esterno del Teatro nel maggio 1932, ASCFi, "Firenze", 1932, 5, p. 2.

Edificato su progetto dell'architetto Telemaco Bonajuti e inaugurato il 17 maggio 1862, il Teatro prende poi il nome di Politeama fiorentino.

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L'edificio viene acquistato nel 1929 dall'Amministrazione Comunale e cambia la denominazione in "Teatro Comunale Vittorio Emanuele II". Un primo rinnovamento risale al 1932, ma a un intervento più radicale viene dato avvio a seguito dell'istituzione del Maggio Musicale Fiorentino, nel 1933, sotto la direzione dell'ingegnere del Comune Alessandro Giuntoli e la sorveglianza del marchese Migliore Torrigiani, presidente della commissione lavori. La platea viene sistemata "a conchiglia", sono rinnovati il palco reale e il saloncino, e il teatro può accogliere 4.200 spettatori seduti; 5.200 in casi definiti eccezionali. Alla decorazione partecipano gli scultori Bruno Innocenti (autore delle figure ad altorilievo sull'arco del boccascena) e Mario Moschi (cui si devono le figure decorative esterne e interne ai vestiboli). La facciata negli anni Trenta conserva della fabbrica originale la partizione del prospetto principale di gusto neoclassico: nel piano terra, a finto bugnato, si aprono aperture ad arco, schema ripetuto al primo piano dove le finestre con balaustra sono intervallate da semicolonne; superiormente, al centro, un grande rilievo di Mario Moschi. L'edificio ha patito danni durante i bombardamenti del 1944, e importanti lavori di restauro si sono succeduti nel 1958-1960 e dopo l'alluvione del 1966.

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